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Il campo è bagnato, piove a dirotto e i calciatori faticano a far circolare la palla. Il Perugia ospita la Juventus e pur essendo solo alla quinta giornata del campionato è già una partita importante per la classifica. Il Perugia dei miracoli di Ilario Castegner si gioca il primato con la piú blasonata squadra dell’“Avvocato”.
Continue reading Più umanità, meno business
“Il bandito e il campione” è una bellissima canzone di Francesco De Gregori che racconta la storia di due amici, Costante Girardengo e Sante Pollastro. Il primo è un campione di ciclismo mentre il secondo è un bandito. Entrambi sempre in fuga anche se da situazioni e persone diverse. Una bella storia di amicizia, certo un po’ romanzata dal poeta, «una storia d’altri tempi, di prima del motore quando si correva per rabbia o per amore, ma fra rabbia ed amore il distacco già cresce e chi sarà il campione già si capisce». Continue reading Il cialtrone e il campione
«Come spiegherebbe a un bambino cos’è la felicità?» chiesero una volta a Eduardo Galeano, «Non glielo spiegherei», rispose, «gli darei un pallone per farlo giocare». Giocare con un pallone è sinonimo di felicità per il grande scrittore uruguaiano che al pari di tanti intellettuali sudamericani, con Osvaldo Soriano, l’autore di “Triste solitario y final”, su tutti, non ha mai snobbato il gioco del calcio.
Continue reading Fenomelogia di Zeman
C’è stato un tempo in Italia in cui l’opera e il belcanto erano molto popolari. Perfino “la televisione” celebrava e assecondava questa tendenza, accadeva tutti i venerdì, le trasmissioni erano in bianco e nero e non c’era il telecomando. Era, però la radio la regina incontrastata della lirica. Trasmetteva musica un gran numero di ore contribuendo in maniera decisiva a rendere noti e popolari i protagonisti delle opere.
Continue reading Paola Antonucci: da Chieti al San Carlo, il bel canto nel cuore
Enzo Verrengia vive per scrivere e scrive per vivere. Scrive e legge, molto. La sua casa di Pescara, ma anche quella di San Severo, è “abitata” prevalentemente dai libri. In alcune stanze, i libri, posti uno sull’altro seguendo una catalogazione per generi, formano vere e proprie colonne di carta, trasformando la casa stessa in un labirinto di parole. Verrengia è una specie in via di estinzione, uno degli ultimi umani che considera la lettura una “conditio sine qua non” per vivere.
Continue reading Enzo Verrengia è Kevin Hochs
«Vattimo è un’intelligenza che rimane», con queste parole il professor Giulio Lucchetta introduce Gianni Vattimo al pubblico che affolla la sala della mediateca di Torricella Peligna intitolata a John Fante. Sold out per la lectio magistralis del filosofo torinese che è stato preside della facoltà di Lettere e Filosofia della sua città.
Continue reading Vattimo, lezione sull’arte
Sandro Visca ha vissuto e vive d’arte. Fuori da circuiti mondani e carovane commerciali, in uno spazio sempre troppo poco popolato, una sorta di linea di mezzeria, da dove è più facile ascoltarsi e ascoltare, vedere oltre che guardare. Frequenta da sempre le vie mediane. Sin da adolescente quando la montagna, e la montagna per un aquilano di nascita è il Gran Sasso, ha esercitato su di lui un fascino irresistibile.
Continue reading Ritratto di Sandro Visca
L’utopia di Roland Barthes di ripulire la scrittura da tutte le incrostazioni che l’abitano, riemerge dall’oblio di un sempre più afasico dibattito culturale per assurgere a nuova centralità, quasi come una necessità, nel Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo diretto da Enzo De Leonibus, artista e vero anfitrione. Barthes userà anche il termine “lingua bianca” per meglio descrivere ciò che intendeva per Grado zero della scrittura.
Continue reading Il grado zero dello sguardo
Ho letto la lettera che Vasco Rossi ha scritto ai suoi fan (e non fans come scrive lui) e «restò su la soglia come basito» scriverei, parlando di me in terza persona e al passato, se fossi Pirandello.
Pensieri banali e una sequenza impressionante di errori grammaticali. La punteggiatura ricorda la mitica lettera di Totò e Peppino con la differenza, non trascurabile, che ascoltando la prima si rideva di gusto, leggendo la lettera di Vasco il sentimento che ti assale è la depressione.
Continue reading Qualcuno suggerisca a Vasco Rossi di lasciar perdere la razza
Ogni accadimento contemporaneo è, grazie anche ai nuovi sistemi di comunicazione, accessibile a un numero sempre maggiore di utenti. Giornali, televisione, internet, social media, raccontano e svelano in tempo reale e sempre più spesso in contraddizione tra loro, ciò che accade sotto i nostri occhi. Più gli accadimenti sono dolorosi più la narrazione occupa lo spazio della comunicazione.
Continue reading Le trappole dell’identità
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