le mie recensioni

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Dopo aver letto poche, pochissime, pagine del libro di Antonio Pascale ho pensato al sottotitolo che l’autore non aveva dato: Ovvero contro la nostalgia. E sì, perché questa lunga riflessione socio-economico-culturale, il quotidiano che diventa protagonista suo malgrado, riguarda il nostro Paese. E nel tempo miserabile che abitiamo, la tentazione “nostalgica” può essere […]
Fine settimana pieno di libri. Si sta svolgendo a Pescara la settimana edizione del Festival delle Letterature dell’Abruzzo. Diretto da Giovanni Di Iacovo, scrittore, mi vedrà impegnato oggi e domani. Stasera alle 18.45 presento Antonio Pascale e i suoi ultimi due libri, Scienza e sentimento (Einaudi) e Qui dobbimao fare qualcosa. Si, ma […]
Seguo il calcio da sempre. Mio padre mi portava allo stadio, tutte le domeniche con il sole o con la pioggia, a vedere le partite del Foggia. Le gradinate dello stadio a quei tempi erano costruite con i tubi innocenti e noi sedevamo, ma il più delle volte eravamo in piedi, su tavole […]
Seguo il calcio da sempre. Mio padre mi portava allo stadio, tutte le domeniche con il sole o con la pioggia, a vedere le partite del Foggia. Le gradinate dello stadio a quei tempi erano costruite con i tubi innocenti e noi sedevamo, ma il più delle volte eravamo in piedi, su tavole […]
Alle Scuderie del Quirinale fino al 17 gennaio 2010, la grande pittura della Roma Imperiale
«La nostra civiltà si fonda sul riconoscimento della inarrivabile grandezza dell’antichità classica. Dai Romani abbiamo derivato la tecnica del nostro pensiero e del nostro modo di sentire. Ai Romani dobbiamo la nostra coscienza sociale e la […]
Oggi c’è un bell’articolo sull’antologia “Frammenti di cose e volgari” e “Acqua passata”, di Cristina Mosca su Il Tempo. L’antologia, curata da Maurizio Cotrona e Antonio Gurrado, raccoglie il meglio di ciò che è stato pubblicato sul sito www.booksbrothers.it nel corso degli ultimi due anni. Nei prossimi giorni approfondiremo l’argomento.
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…Piange ciò che muta, anche per farsi migliore. La luce del futuro non cessa un solo istante di ferirci: è qui, che brucia in ogni nostro atto quotidiano, angoscia anche nella fiducia che ci dà vita, nell’impeto gobettiano verso questi operai, che muti innalzano, nel rione dell’altro fronte umano, il loro rosso straccio di speranza.
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