le mie recensioni

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Questo articolo è pubblicato anche su Il Centro
La lunga attesa per la più importante mostra in Italia su Johannes Vermeer non è stata vana. L’arte del pittore di Delft, e dei pittori suoi conterranei e contemporanei, non delude le aspettative. Un percorso espositivo (con più di cinquanta opere, non in ordine strettamente cronologico) che è dannatamente poetico da togliere il respiro. Squarci di luce, tra la penombra delle sale delle Scuderie del Quirinale, che si fanno poesia.
Continue reading Vermeer, la pittura come poesia

Il Nobel 2012 per la Letteratura è stato assegnato a Mo Yan, pseudonimo di Guan Moye. Scrittore e sceneggiatore cinese è noto in Italia per “Sorgo rosso” il romanzo da cui è stato tratto l’omonimo film vincitore dell’Orso d’Oro a Berlino nel 1998. In Italia, nel 2005, ha ricevuto il Premio Internazionale Nonino.
Continue reading Il Nobel cinese che racconta la vita degli ultimi
 Klose mentre segna il secondo gol al Pescara
Nemmeno il tempo di gustare i primi, importanti, punti conquistati in serie A che arriva una sconfitta senza se senza ma, come è di moda dire e scrivere oggi in Italia, contro un Lazio che ha giocato all’Adriatico al piccolo trotto. Quasi una sgambatura per la squadra di Pektovic che con Hernanes in cabina di regia, Candreva sulla fascia destra e un attaccante di razza come Klose, conquista tre punti senza sudare le proverbiali sette camice.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_Il passo del gambero
 Giovanni Stroppa alla sua prima esperienza su una panchina di serie A
Giovannino Stroppa dopo le prime sei giornate di campionato ha centrato due obiettivi: sette punti in classifica con sette squadre lasciate dietro a inseguire e la possibilità di avere un nuovo “sold out” per la prossima sfida interna contro la Lazio.
Risultati non scontati soprattutto dopo un inizio di campionato molto negativo sia in termini di risultato sia in termini di gioco.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_«Il bassaiolo di Mulazzano»
 Ivan Pelizzoli sta per parare il rigore calciato da Diamanti.
«Girando ancora un poco ho incontrato uno che si era perduto, gli ho detto che nel centro di Bologna non si perde neanche un bambino…» cantava Lucio Dalla e aveva ragione. Il Pescara a Bologna non solo non si perde ma conquista il primo punto della stagione e «ritrova» se stesso. Dopo tanti esperimenti, cambio di assetto tattico e di uomini, Giovannino Stroppa sembra avere trovato la squadra giusta, comunque la squadra migliore tra quelle schierate in queste prime giornate di campionato.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_Ritorno al futuro

Tutti aspettavano le scelte di Giovanni Stroppa e le scelte ci sono state. Non sono arrivati i primi punti del campionato ma, al contrario, è giunta la terza sconfitta consecutiva, con tre reti al passivo.
Stroppa ha schierato una squadra con quattro difensori in linea, due mediani in mezzo al campo, due esterni larghi sulle fasce, un trequartista e una punta centrale. Un modulo ampiamente annunciato in settimana, così come erano stati annunciati gli uomini che hanno giocato e perso la sfida contro la pragmatica Sampdoria di Ciro Ferrara.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_A Bologna per la serie A

Le soste di campionato giungono sempre a proposito, perché c’è sempre qualcosa da mettere a punto in ogni squadra e in tutte le squadre. Certamente il Pescara di Giovanni Stroppa ha molte cose da “mettere a punto” dopo la falsa partenza in campionato con due sconfitte consecutive. Due sconfitte che non sono state sottovalutate dallo staff tecnico della squadra adriatica se si presta la giusta attenzione alle dichiarazioni ufficiali dell’allenatore e dell’intero gruppo dirigente in questi giorni di attesa per la ripresa dell’attività agonistica.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_Aspettando la prima vittoria

Tra pochi giorni riapriranno le scuole, il segnale inequivocabile che la ricreazione è finita. È già finita invece per il Pescara dopo la rotonda sconfitta che la squadra adriatica ha subito contro il Toro: tre a zero il risultato sul campo com’è usanza oggi dire a Torino. Una sconfitta che poteva essere molto più pesante se a difendere la porta dei biancazzurri non ci fosse stato Mattia Perin, l’unica nota positiva, fino a oggi, di questa nuova squadra.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_La ricreazione è finita
Una brutta estate per il calcio, iniziata male e che sta giungendo alla fine anche peggio.
Non hanno certo mostrato coraggio gli allenatori delle nazionali che hanno partecipato agli Europei polacco/ucraini che hanno offerto uno spettacolo calcistico penoso. Nessuna partita da ricordare, solo qualche singola giocata da archiviare come il gol capolavoro di Zlatan Ibrahimovic segnato alla Francia e quello altrettanto bello di Mario Balotelli alla Germania.
Continue reading [L’ultimo degli zemaniani]_Pronti via 3-0, ma si può fare

L’esordio letterario di Donatella Di Pietrantonio, “Mia madre è un fiume”, è un libro che come tutti i libri necessari contiene tante cose e se ci si ferma alla prima lettura, di tutte queste cose, se ne coglie solo la superficie. Non tragga in inganno l’uso del sostantivo “cosa”. Cosa «È il nome più indeterminato e più comprensivo della lingua italiana, con il quale si indica, in modo generico, tutto quanto esiste, nella realtà o nell’immaginazione, di concreto o di astratto, di materiale o d’ideale». Spesso si utilizza quando non si vuole o non si può dire il nome esatto di un accadimento. Un termine utilizzato da Dante Alighieri e Alessandro Manzoni. Nella dottrina di Kant «La cosa in sé» indica la realtà in assoluto.
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