le mie recensioni


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Volevo essere Paolo Valenti

«Cosa farai da grande?». Quando da bambino ti pongono questa domanda, la domanda a cui tutti i bambini devono rispondere almeno una volta nella vita, ti senti, oserei scrivere sei, anche se solo per un attimo, realmente al centro dell’attenzione e del mondo. Normalmente la risposta è sempre al di sopra delle righe, anche perché chi la pone si aspetta una risposta al di sopra delle righe. Astronauta, calciatore famoso, modella, attore sono le risposte più gettonate, quasi mai invece ci sono figure che appartengono alla quotidianità che abitiamo come il fornaio, l’operaio, l’impiegato piuttosto che la donna delle pulizie o la badante. Se si realizzassero davvero i sogni dei bambini vivremmo in un mondo di persone perfette, belle, brave e soprattutto con un lavoro molto remunerativo.

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Se la politica latita vince la “Repubblica delle idee”

La “Repubblica delle idee”, l’iniziativa pensata e realizzata dal quotidiano “la Repubblica”, che si è svolta a Bologna dal 14 al 17 giugno, è stata un grande successo. Un successo di critica e di pubblico con pochissime voci discordi o fuori dal coro. “Scrivere il futuro” lo slogan che ha accompagnato la manifestazione, “Voglia di sapere e di esserci” è stata la risposta delle tantissime persone che hanno partecipato. Politica, sviluppo sostenibile, filosofia, economia, letteratura, satira, scienza, musica, teatro, moda e costume, social network, i temi di cui si è discusso e che hanno invaso Bologna e le sue belle piazze.

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La torrida passione dei tifosi pescaresi

In questi primi giorni d’estate, a Pescara, la temperatura é altissima. Quella esterna, in verità, é alta anche in tante altre città e non solo abruzzesi, quella interna invece é da bollino rosso piú a Pescara che altrove. Dal 20 maggio, il giorno di Sampdoria-Pescara che ha segnato il ritorno della squadra adriatica in serie A, la temperatura della passione dei tifosi biancazzurri é infatti altissima, e lo é in modo costante e permanente. Non accenna a diminuire nonostante molte cose siano cambiate da quell’indimenticabile pomeriggio di fine maggio.

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Punto Z_Il ritorno del conte di Montecristo

Il Conte di Montecristo_02

Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

«Erano passati 14 anni, giorno dopo giorno, da quando Dantès era stato arrestato. Era entrato a 19 anni nel castello d’If, ne usciva a 33». Sono trascorsi esattamente 14 anni da quell’estate del 1998 quando ebbe inizio la fine della prima vita calcistica di Zden?k Zeman, il maestro di Praga di anni ne aveva 51, oggi ne ha 65. «[…] sono uscito dalla Roma in un periodo in cui dovevo uscire, sono uscito per un problema politico, non per il rendimento. Nel ’98, quando è uscito lo scandalo, la squadra ha perso più di 20 punti per la decisione degli altri. Con 20 punti in più, penso che la squadra sarebbe stata competitiva». In un paese diverso dal nostro quel giovane allenatore (51 anni e un ricco curriculum alle spalle, nove anni con le giovanili del Palermo, poi il miracolo con il Licata, il Messina, il Foggia e la nascita ufficiale di Zemanlandia, il Parma e la Lazio, per un totale di 23 anni di panchina) sarebbe diventato un eroe nazionale, avrebbe tenuto lezioni all’università sull’etica sportiva, ma soprattutto non avrebbe perso il suo posto di lavoro. Continue reading Punto Z_Il ritorno del conte di Montecristo

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Vita e pensieri di Antonio Gramsci, Giuseppe Vacca

Cover_Giuseppe-Vacca

Questo articolo è pubblicato anche su Repubblica Bari.it

Questo libro racconta la vita e i pensieri di Antonio Gramsci dal giorno del suo arresto, avvenuto l’8 novembre del 1926, al giorno della sua morte, il 27 aprile del 1937. Gramsci fu condannato, il 4 giugno del 1928, dal Tribunale Speciale Fascista a venti anni, quattro mesi e cinque giorni di reclusione, seimiladuecento lire di multa, interdizione perpetua dai pubblici uffici e a due anni di vigilanza speciale perché accusato di attività cospirativa, istigazione alla guerra civile, apologia di reato e incitamento all’odio di classe. Il pubblico ministero, Michele Isgrò scelse queste parole per concludere la sua arringa: «Dobbiamo impedire a questo cervello di pensare per vent’anni». Il 19 giugno dello stesso anno viene condotto nel carcere di Turi per scontare la pena, il suo numero di matricola è 7047.
Isgrò vinse il processo, ma la sua tesi è stata sconfessata dalla storia perché il pensiero di Antonio Gramsci è ancora oggi oggetto di studio e questo lavoro ne è una preziosa testimonianza.
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Stagione d’oro, grazie mister

«Il Maestro è nell’anima e dentro all’anima per sempre resterà…», ascolto questa canzone più volte al giorno da un po’ di giorni. Da quando ho avuto la certezza che Zdenek Zeman il prossimo anno non allenerà più il Pescara ma tornerà nella capitale d’Italia per allenare la Roma di Francesco Totti. “Il Maestro”, cantata con la voce roca, impastata di fumo e sigarette di Paolo Conte è la colonna sonora ideale per questo commiato. Lo è per tante ragioni che travalicano e superano anche la vicenda sportiva.

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Punto Z _ Bene, bravo, 10+

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Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

Si è conclusa per il Pescara di Zeman una stagione da record che, è facile ipotizzare, per molto tempo sarà il termine di paragone per tutte le squadre di serie B. La squadra adriatica vince il campionato con 83 punti realizzati in 42 partite. 26 le partite vinte, 5 quelle pareggiate e 11 quelle perse. 12 vittorie in trasferta. 90 reti segnate e 55 subite. Ha vinto le ultime sette partite segnando 24 e subendone 3. Con il 16,42% del totale degli spettatori di tutta la serie B detiene anche il primato degli spettatori paganti per le partite casalinghe. I premi ufficiali della Lega di serie B consegnati alla fine della partita casalinga, vinta per 1-0, contro la Nocerina sono stati i seguenti: migliore squadra della serie B, Zden?k Zeman miglior allenatore, Lorenzo Insigne miglior attaccante e Ciro Immobile capocannoniere del torneo. Lorenzo Insigne vince anche il trofeo Sky come miglior giovane di tutto il campionato cadetto. Continue reading Punto Z _ Bene, bravo, 10+

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Godiamoci il presente, il futuro sarà quando sarà presente. Ovvero il mio grazie a Zdenek Zeman

Con Zeman al “Poggio degli Ulivi_Città Sant’Angelo

Viviamo sempre un tempo altro rispetto all’unico tempo che esiste e che conta: il presente. Spesso proiettati verso un futuro migliore o attardati a ricordare ciò che eravamo e com’eravamo. E invece la vita va vissuta nell’unico tempo possibile, l’unico che esiste: il presente. È il senso del “Sabato del villaggio” che tutti abbiamo studiato alle scuole elementari. È, in fondo, la storia di Ulisse e del suo viaggiare. È più importante la meta del viaggio o il viaggiare? Io non ho mai avuto dubbi in proposito e quando s’intravede la meta è già iniziato un nuovo viaggio, è stato sempre così, sarà sempre così. È perciò il viaggiare il valore vero del viaggio, così come è la quotidianità il valore vero e immanente della nostra esistenza. Vivere e, se possibile, godersi fino in fondo tutti gli attimi della nostra vita che, messi uno accanto all’altro, determinano e disegnano il nostro percorso. Vale per le cose importanti, vale soprattutto per gli aspetti ludici.

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Punto Z _ Zeman, Eupalla e Caprari

Gianluca Caprari e Ciro Immobile, esultano dopo il gol che significa serie A

Gianluca Caprari e Ciro Immobile, esultano dopo il gol che significa serie A

Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

Eupalla non poteva disegnare un epilogo migliore per il campionato del Pescara di Zeman. Vittoria al “Luigi Ferraris”, ma io preferisco scrivere “Marassi”, di Genova contro la Sampdoria per 3 a 1 e promozione diretta in serie A con un turno di anticipo grazie a 80 punti con 25 vittorie e 89 reti realizzate. Il Torino, che precedeil Pescarain classifica di due punti, ha segnato 32 reti in meno. Il passo della squadra di Zeman nelle ultime sei partite è da record: sei vittorie su sei, 23 reti realizzate e 3 subite. Questa la sequenza che ha riportato in serie A, dopo venti anni, il Pescara. Padova-Pescara 0-6, Gubbio-Pescara 0-2, Pescara-Vicenza 6-0, Grosseto-Pescara 2-4, Pescara-Torino 2-0, Sampdoria-Pescara 1-3. E ancora, Marco Verratti, il campione nato a Pescara nato il 5 novembre del 1992 e definitivamente valorizzato con la cura Zeman, è stato convocato da Cesare Prandelli nella preselezione per i Campionati Europei che si disputeranno tra poche settimane. Lorenzo Insigne, che ha sfiorato la convocazione nella nazionale maggiore per ammissione dello stesso Prandelli, Ciro Immobile e Marco Capuano disputeranno invece il campionato europeo con la nazionale under 21 allenata da Ciro Ferrara. Continue reading Punto Z _ Zeman, Eupalla e Caprari

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Giovanni Falcone, un eroe contemporaneo

Giovanni Falcone

Il pomeriggio del 23 maggio del 1992 ero ospite a casa di amici, faceva già molto caldo e mi aggiravo inquieto alla ricerca di una bibita fresca e di un libro. Erano quasi le sei del pomeriggio e la radio sparava musica a tutto volume quando all’improvviso cessano le note e irrompe la sigla di un notiziario fuori orario. «Attentato in Sicilia. Una quantità enorme di tritolo ha distrutto un tratto dell’autostrada che dall’aeroporto di Punta Raisi porta a Palermo. Lo scoppio è avvenuto all’altezza dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine. Sembra che tra le persone coinvolte ci sia il giudice Giovanni Falcone». Poco dopo la tragica conferma: «Giovanni Falcone è morto in un attentato e con lui muoiono sua moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della sua scorta».

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