le mie recensioni

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Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it
Si è conclusa per il Pescara di Zeman una stagione da record che, è facile ipotizzare, per molto tempo sarà il termine di paragone per tutte le squadre di serie B. La squadra adriatica vince il campionato con 83 punti realizzati in 42 partite. 26 le partite vinte, 5 quelle pareggiate e 11 quelle perse. 12 vittorie in trasferta. 90 reti segnate e 55 subite. Ha vinto le ultime sette partite segnando 24 e subendone 3. Con il 16,42% del totale degli spettatori di tutta la serie B detiene anche il primato degli spettatori paganti per le partite casalinghe. I premi ufficiali della Lega di serie B consegnati alla fine della partita casalinga, vinta per 1-0, contro la Nocerina sono stati i seguenti: migliore squadra della serie B, Zden?k Zeman miglior allenatore, Lorenzo Insigne miglior attaccante e Ciro Immobile capocannoniere del torneo. Lorenzo Insigne vince anche il trofeo Sky come miglior giovane di tutto il campionato cadetto. Continue reading Punto Z _ Bene, bravo, 10+
 Con Zeman al “Poggio degli Ulivi_Città Sant’Angelo
Viviamo sempre un tempo altro rispetto all’unico tempo che esiste e che conta: il presente. Spesso proiettati verso un futuro migliore o attardati a ricordare ciò che eravamo e com’eravamo. E invece la vita va vissuta nell’unico tempo possibile, l’unico che esiste: il presente. È il senso del “Sabato del villaggio” che tutti abbiamo studiato alle scuole elementari. È, in fondo, la storia di Ulisse e del suo viaggiare. È più importante la meta del viaggio o il viaggiare? Io non ho mai avuto dubbi in proposito e quando s’intravede la meta è già iniziato un nuovo viaggio, è stato sempre così, sarà sempre così. È perciò il viaggiare il valore vero del viaggio, così come è la quotidianità il valore vero e immanente della nostra esistenza. Vivere e, se possibile, godersi fino in fondo tutti gli attimi della nostra vita che, messi uno accanto all’altro, determinano e disegnano il nostro percorso. Vale per le cose importanti, vale soprattutto per gli aspetti ludici.
Continue reading Godiamoci il presente, il futuro sarà quando sarà presente. Ovvero il mio grazie a Zdenek Zeman
 Gianluca Caprari e Ciro Immobile, esultano dopo il gol che significa serie A
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Eupalla non poteva disegnare un epilogo migliore per il campionato del Pescara di Zeman. Vittoria al “Luigi Ferraris”, ma io preferisco scrivere “Marassi”, di Genova contro la Sampdoria per 3 a 1 e promozione diretta in serie A con un turno di anticipo grazie a 80 punti con 25 vittorie e 89 reti realizzate. Il Torino, che precedeil Pescarain classifica di due punti, ha segnato 32 reti in meno. Il passo della squadra di Zeman nelle ultime sei partite è da record: sei vittorie su sei, 23 reti realizzate e 3 subite. Questa la sequenza che ha riportato in serie A, dopo venti anni, il Pescara. Padova-Pescara 0-6, Gubbio-Pescara 0-2, Pescara-Vicenza 6-0, Grosseto-Pescara 2-4, Pescara-Torino 2-0, Sampdoria-Pescara 1-3. E ancora, Marco Verratti, il campione nato a Pescara nato il 5 novembre del 1992 e definitivamente valorizzato con la cura Zeman, è stato convocato da Cesare Prandelli nella preselezione per i Campionati Europei che si disputeranno tra poche settimane. Lorenzo Insigne, che ha sfiorato la convocazione nella nazionale maggiore per ammissione dello stesso Prandelli, Ciro Immobile e Marco Capuano disputeranno invece il campionato europeo con la nazionale under 21 allenata da Ciro Ferrara. Continue reading Punto Z _ Zeman, Eupalla e Caprari
 Giovanni Falcone
Il pomeriggio del 23 maggio del 1992 ero ospite a casa di amici, faceva già molto caldo e mi aggiravo inquieto alla ricerca di una bibita fresca e di un libro. Erano quasi le sei del pomeriggio e la radio sparava musica a tutto volume quando all’improvviso cessano le note e irrompe la sigla di un notiziario fuori orario. «Attentato in Sicilia. Una quantità enorme di tritolo ha distrutto un tratto dell’autostrada che dall’aeroporto di Punta Raisi porta a Palermo. Lo scoppio è avvenuto all’altezza dello svincolo di Capaci-Isola delle Femmine. Sembra che tra le persone coinvolte ci sia il giudice Giovanni Falcone». Poco dopo la tragica conferma: «Giovanni Falcone è morto in un attentato e con lui muoiono sua moglie Francesca Morvillo, e gli agenti della sua scorta».
Continue reading Giovanni Falcone, un eroe contemporaneo
Gli edifici industriali dismessi così come le ex zone industriali esercitano, da sempre, un fascino particolare non solo nei confronti degli artisti ma anche dei semplici cittadini. Sono memorie della modernità, monumenti che diventano tali sotto i nostri occhi. Un fenomeno comune a molte città, non solo italiane. In alcuni casi la loro rivitalizzazione e ristrutturazione, paradigmatico il caso di Bilbao in Spagna, è il volano per la rinascita dell’intera città. Non so se succederà la stessa, identica, cosa per il progetto della “Città della Musica” sul sito dell’ex inceneritore a Pescara, certo è che le premesse ci sono tutte. Continue reading La vertigine dello spazio

Il ventisei di agosto dello scorso anno allo stadio “Bentegodi” di Verona, nel primo anticipo di serie B alle ore 19.00, il Pescara vinceva la prima partita del campionato e iniziava nel migliore dei modi un’avventura destinata a restare nella storia del club adriatico e dell’intera serie cadetta. Non era ancora il Pescara di Zeman, non per tutti almeno, e veniva giudicato con sufficienza dalla grande stampa nazionale. Ai nastri di partenza le pretendenti alle tre poltrone che danno diritto a disputare il campionato di serie A erano altre. Il Torino innanzitutto, poi la Sampdoria, il Padova, il Brescia, il Bari, perfino il neopromosso Verona. Il Pescara no. Nessuno aveva pensato alla squadra adriatica come a una delle possibili rivelazioni del campionato. Nessuno tranne Zdenek Zeman.
Continue reading Il bel calcio che appassiona

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La triade formata da Fernand Mondego, Danglars e dal magistrato Gérard de Villefort, trovando un inaspettato punto d’intesa, riesce a far imprigionare Edmond Dantès il giorno delle sue nozze a Marsiglia. Edmond trascorrerà quattordici anni di prigionia nel castello di If fino al giorno della libertà riconquistata. La morte dell’abate Faria, suo compagno di prigonia, gli facilita la fuga mentre la sua amicizia gli consente di diventare “Il Conte di Montecristo”. Raccolto in mare da un’imbarcazione di fortuna salvala pellee inizia una nuova vita. Continue reading Punto Z _ Dal castello d’If alla frittura di paranza

La Resistenza è uno dei due miti fondativi delle origini della nostra storia. Il secondo, o il primo se ragioniamo in termini cronologici, è la vittoria nella Prima Guerra mondiale, l’unica che abbiamo vinto senza cambiare schieramento. Grazie alla Resistenza abbiamo avuto la Carta Costituzionale, il compromesso politico più alto e condiviso che ci sia mai stato in Italia, la nostra carta d’identità. E di fronte agli attacchi scriteriati, infondati e revisionisti che ancora oggi trovano spazio e visibilità sui media è necessario perciò festeggiare il 25 Aprile in modo non retorico ma piuttosto come una testimonianza politica attiva.
Continue reading La Resistenza, un mito fondativo
 Disegno di Ciro Immobile sulla saracinesca di un’edicola di Pescara
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La vittoria del Pescara a Padova per 6-0, venerdì 20 aprile 2012, stadio “Euganeo”, al di là del risultato numerico, resterà negli annali del calcio soprattutto per come è maturata sul campo. Il Pescara di Zeman ha giocato a ritmi altissimi per tutta la durata della gara e solo grazie alla superba prestazione del portiere dei patavini, Mattia Perin, nato il dieci novembre del 1992 e scuola Genoa, il risultato non è andato oltre la già eclatante dimensione tennistica. Una partita quasi perfetta di un collettivo che gioca come tale capace di esaltare le doti dei singoli proprio «giocando tutti insieme». Con le sei reti realizzate a Padova diviene di +22 il saldo tra reti effettuate e subite, 50 quelle subite e 72 quelle realizzate. Capocannoniere del torneo è Ciro Immobile con 25 reti che proprio in virtù di un’annata straordinaria convince anche Ciro Ferrara che lo convoca per la partita dell’Italia contro la Scozia. Diventano quindi quattro i calciatori di Zeman nella nazionale italiana under 21, con Immobile ci saranno infatti Capuano, Verratti e il “primo violino”, Lorenzo Insigne. Non era mai successo nella storia calcistica del Pescara che quattro suoi atleti fossero convocati tutti assieme in una nazionale. Uno dei nuovi record che la squadra allenata dal boemo stabilisce in una stagione che, a prescindere dall’esito finale, è già indimenticabile.
L’ultimo arrivato in nazionale è dunque Ciro Immobile, campano di Torre Annunziata, nato il 20 febbraio del 1990. Un calciatore cresciuto nelle giovanili del Sorrento e acquistato dalla Juventus con la quale vince nel 2009 il Torneo di Viareggio. Lo scorso anno ha giocato in prestito, sempre in serie B, prima al Siena e successivamente al Grosseto, segnando complessivamente due gol. Quest’anno con Zeman la definitiva consacrazione con venticinque gol segnati a sei giornate dal termine del campionato. Calciatore veloce, rapido e molto forte fisicamente si è inserito perfettamente nel 4-3-3 zemaniano dove gioca in posizione centrale. Ha distribuito le sue reti con regolarità durante tutto il corso del campionato, segnando in modi diversi e dimostrando, perciò, di essere un attaccante completo. L’intesa con i compagni del tridente d’attacco zemaniano, Insigne e Sansovini i due esterni, è perfetta e ha portato in dote alla squadra, fino a oggi, 51 gol.
In alcune movenze, ma soprattutto per la potenza che esprime unitamente a una capacità acrobatica fuori dal comune, ricorda “Boninba”, nome coniato da Gioannin Brera per Roberto Boninsegna, il centravanti che faceva coppia con “Rombo di tuono” al Cagliari e che poi ha giocato e vinto con Inter e Juventus. Ai mondiali del 1970 in Messico, con Domenghini sulla destra e Gigi Riva “Rombo di tuono”, sulla sinistra, formava il tridente d’attacco che disputò la finalissima contro il Brasile di Pelè. “Boninba” ha segnato 166 reti in 366 partite disputate nel massimo campionato italiano e ha vinto per due volta la classifica dei marcatori con 24 e 22 gol nel 1970/71 e l’anno successivo. Ha vinto tre scudetti, una coppa Italia e una coppa Uefa con una Juventus tutta italiana. Ciro Immobile è un Boninsegna più mobile e perciò in grado di contribuire di più al gioco della squadra. Se continua a segnare con la stessa regolarità con la quale si è espresso fino a oggi, il Pescara può realisticamente pensare in grande e prepararsi a fare festa. Gli ultimi due gol li ha realizzati proprio contro il Padova contribuendo alla roboante vittoria della sua squadra contro una delle favorite del torneo. Anche lui, come i suoi compagni, non si è accontentato della vittoria in se ma ha continuato a spingere sull’acceleratore anche quando la squadra era in vantaggio di cinque gol. Sempre alla ricerca del gol anche al novantesimo minuto e con il risultato ormai acquisito. Un calciatore sempre corretto e che interpreta, anche sotto questo aspetto, alla perfezione la filosofia del suo allenatore. Rivelatrice di questo aspetto del suo carattere è stata la corsa per abbracciare Zeman dopo il gol del momentaneo vantaggio casalingo nella partita contro il Bari, disputatasi inopinatamente all’indomani della morte di Franco Mancini. Una corsa verso la panchina che ha trascinato con se tutti i compagni di squadra in un abbraccio collettivo che resterà come uno dei momenti e dei regali più belli della straordinaria stagione del Pescara.
Così come le lacrime di Zeman a Padova dopo il sesto di Cascione, sono un regalo grande per tutti e aiutano a capire meglio che la persona umana viene prima di tutto. Il calcio, pur strepitoso e oltre ogni immaginazione come quello realizzato dal Pescara contro il Padova, è solo una conseguenza di un pensiero lungo e che viene da lontano. Quel calcio esprime bellezza e la bellezza chiama altra bellezza, e come afferma il principe Miškin nell’“Idiota” di Dostoevskij «la bellezza salverà il mondo».
Il campo è bagnato, piove a dirotto e i calciatori faticano a far circolare la palla. Il Perugia ospita la Juventus e pur essendo solo alla quinta giornata del campionato è già una partita importante per la classifica. Il Perugia dei miracoli di Ilario Castegner si gioca il primato con la piú blasonata squadra dell’“Avvocato”.
Continue reading Più umanità, meno business
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