Un termine proprio per descrivere il sentimento che suscita la lettura del libro scritto da Barbara Di Gregorio è: mestizia. Mestizia che ti accompagna fin dalle prime parole e non t’abbandona per tutte le duecentosettantanove pagine del libro.
La tecnologia sta modificando in maniera (quasi) irreversibile le nostre vite. Viviamo immersi nell’era digitale. La musica è digitale. Le immagini sono digitali. Le parole sono digitali. Smartphone, iPad, ebook hanno sostituito nell’immaginario collettivo oggetti e parole come giradischi, proiettore, enciclopedia.
Habemus Papam è il film più bello di Nanni Moretti e lo è per tante ragioni.
Lo è innanzitutto perché in questo film ci sono almeno quattro passaggi da regista di vaglia. E soprattutto perché c’è poesia.
Quando Umberto Bossi, capo indiscusso della Lega Nord e ministro delle Riforme della Repubblica Italiana, eruttò il suo «Föra da i ball», riferendosi ai migranti che scappavano dalla guerra che infesta il Nord Africa, pensavamo di aver toccato il fondo del barile. (Perché la guerra in atto è anche una guerra per il barile, in fondo, in fondo).
La mia prima tessera di adesione a un’organizzazione collettiva l’ho presa a quattordici anni. Era il 1976. Poi per altri trentaquattro anni ho sempre avuto più di una tessera in tasca. Adesioni sempre convinte che mi hanno messo in contatto con una bella umanità senza la quale, certamente, non sarei la persona che sono oggi.
Come si gestiscono i tanti soldi che arrivano su un territorio dopo ogni grande sciagura in Italia?
Una domanda che ci facciamo in tanti e alla quale spesso non sappiamo dare una risposta. Valentina Del Pizzo e Valerio Calabrese, due miei amici, provano a dare una risposta lanciando, con l’Osservatorio permanente sul dopo sisma e la Fondazione MIdA, un concorso molto intrigante. Un modo concreto per contribuire a cercare risposte. Bravi.
No cuts, niente tagli, è stato lo slogan più presente e gettonato nella grande manifestazione contro il governo Cameron che si è svolta a Londra lo scorso sabato. Oltre 300.000 persone hanno sfilato lungo le strade più conosciute della capitale inglese per ascoltare il leader laburista Ed Miliband.