le mie recensioni

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Peregrin d’amore. Sotto il cielo degli scrittori italiani, ovvero come si potrebbe insegnare la letteratura a scuola. Un viaggio nella lingua italiana e nei luoghi che gli scrittori hanno abitato o che sono ascrivibili alla loro attività.
La partenza prende le mosse dal castello forse preferito da Federico II, Castel del Monte, ma l’incipit vero e proprio coincide con la città in cui poteva finire la storia dell’uomo sulla Terra, Nagasaki.
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Peregrin d’Amore è l’ultimo libro di Eraldo Affinati. Un lungo viaggio nella lingua italiana e nei luoghi che gli scrittori hanno abitato e vissuto.
Due le fermate in Abruzzo: Pescara e Fossa. D’Annunzio, Flaiano e Silone gli scrittori coinvolti.
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Stasera presento il libro di Pino Aprile, Terroni. Con Pino Aprile.
ore 21.15, Museo Vittoria Colonna_Pescara
I numeri non sono tutto è vero, ma spesso spiegano più di tante analisi. La seconda puntata di Vieni via con me, il programma televisivo di Fabio Fazio e Roberto Saviano, è stata un trionfo. Un trionfo senza precedenti per Rai 3. Nove milioni e 31 telespettatori. 30.21% di share. Quasi 20 milioni di contatti.
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«Non perdete la speranza, non c’è motivo di farsi scoraggiare […] C’è democrazia quando il popolo controlla il governo. Accetterò che il popolo mi controlli» (Aung San Suu Kyi)

La crisi internazionale, che pure ha messo in difficoltà gran parte del mondo occidentale, in Italia ha squarciato il velo sulla classe dirigente del nostro Paese. Lo squarcio ha reso evidente che il Paese vive un momento difficile anche perché la sua classe dirigente non sembra all’altezza del compito che le spetta. Lo squarcio, sempre lui, ha mostrato inoltre che la classe dirigente politica italiana vive un momento di grande difficoltà. Immobile, distante dai problemi reali della gente comune e incapace d’incidere in maniera positiva. Una politica incapace di ripensare se stessa.
Mancano le parole alla politica, «occorre un nuovo vocabolario per la politica» ripete quasi come una cantilena Nichi Vendola, del pensiero si è persa ogni traccia, di opere neppure l’ombra, se non l’eterna Salerno-Reggio Calabria e il famigerato Ponte sullo Stretto di Messina, sempre e solo opere che restano sulla carta. Abbondano invece le omissioni.
L’ultima in ordine di tempo, di giornata potremmo dire, è quella del Ministro dell’Interno, Roberto Maroni, sul caso Ruby, la ragazza che il Presidente pensava fosse la nipote di Mubarack. «Quello che ha dichiarato in aula Maroni non mi va giù. Non mi è sembrato possibile che un ministro vada in Parlamento a dire queste cose. Io che ero là non posso permetterlo», è quello che sostiene il pm dei minori di Milano Annamaria Fiorillo. Aspettando l’esito di questa querelle sono certo che Il Giornale ha già un dossier pronto all’uso.
Quando guardo i protagonisti di queste vicende non posso fare a meno di pensare a un detto che ripeteva sempre mia madre: «E che vita. Se durasse».
Pensieri, parole, opere e omissioni appunto. Avanti tutta.

Pettorano sul Gizio (Aq), i ragazzi della comunità di base del gruppo “l’Aratro” fanno lezione all’aperto.
Stamattina ho letto un post che mi ha colpito molto. Parla di un’altra Italia. Di un’Italia che non c’è più. Lo ha scritto un mio amico Marcello Bonitatibus sul sito dell’Associazione culturale “Pietro De Stephanis” di Pettorano sul Gizio un piccolo paese in provincia di L’Aquila.
La chiccha, che vi consiglio di guardare, è un filmato del 1977 realizzato da una troupe tedesca, Basicgemeinden eine change fur die kirche.
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A dieci anni dall’uscita di Le correzioni, Jonathan Franzen riconquista la vetta dell’Hardcover fiction del New York Times, autorevole e quotata classifica di vendita che dà conto dell’andamento del mercato librario in America, e si prepara a conquistare il mercato europeo con il suo ultimo romanzo Freedom. Accolto alla Fiera del libro di Francoforte come una vera e propria star, ha presentato il romanzo che in Italia leggeremo nei primi mesi del 2011.
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Inception, regia di Christopher Nolan
Oscar. Dom Cobb sa come “abitare” i propri sogni e quelli altrui ed è in grado di creare nei sogni mondi paralleli. La sete di conoscenza e le contingenze lo spingeranno a percorrere strade inesplorate: indurre pensieri nella mente di altri individui. Una riflessione su temi della contemporaneità che definirei biopolitici. Nella forma della scrittura Christopher Nolan, sceneggiatore e regista di Inception attinge dal miglior Paul Auster, Trilogia di New York, nella rappresentazione filmica continua il lavoro di Wim Wenders di Fino alla fine del mondo.
Enzo. Da secoli ci si interroga sulla differenza tra percezione e realtà. Finora la risposta più credibile l’ha data Philip K.Dick. Il mondo esterno non c’è. Tutto quello che accade va attribuito solamente al punto di vista soggettivo. Christopher Nolan va ben oltre con Inception. Nel suo film i livelli di irrealtà sono strati sovrapposti. Più di preciso, sogni all’interno di sogni. Accettata questa verità, ogni presunzione di controllo sulla vita e sul destino cade nel cestino delle velleitarietà.
Senatus PopolusQue Romanus (Il Senato e il popolo romano)
Sono Pazzi Questi Romani (Obelix nella serie Asterix il gallico)
Sono Porci Questi Romani (Massimo Boldi nel film SPQR 2000 e ½ anni fa e Umberto Bossi a una festa strapaesana della Lega Nord).
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