le mie recensioni


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Bi-fronti, Oscar Buonamano e Enzo Verrengia

Bastardi senza gloria di Qeuntin Tarantino

Oscar. È il Quentin Tarantino di Pulp Fiction e alla fine ti vien voglia di battere le mani. Il regista americano propone una sorta di rito collettivo che è anche un’esperienza catartica. Un inno e un amore senza limiti per  il cinema tout court con le tante citazioni che Tarantino dosa sapientemente per tutta la durata del film. E come in una pièce teatrale tutto si organizza e converge verso il cuore del problema che trova nel grande rogo finale il giusto epilogo. Ancora una volta è il cinema il luogo dove i cattivi perdono e i buoni vincono.

Enzo. Quentin Tarantino rappresenta una generazione di cineasti formatasi sui film in videocassette senza passare per la letteratura. Ne risulta un linguaggio del tutto insufficiente sul piano dei contenuti. Bastardi senza gloria trasforma con picchi di involontaria cialtroneria l’incubo del Terzo Reich in un guazzabuglio splatter. I nazisti veri non si comportavano da marionette invertebrate pronte a dimenarsi sotto i colpi di mitra. Ci fosse almeno la danza di Salma Hayek che ravviva Dal tramonto all’alba

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Baarìa

«La politica è bella», sono le parole che il papà del protagonista pronuncia poco prima di morire. E questo è il messaggio di speranza che l’ultimo film di Giuseppe Tornatore ci regala.
Baarìa è un film. Un grande film. Baarìa è cinema.
Lontano dalle scelte minimaliste della cinematografia contemporanea, Tornatore ricostruisce un mondo che non c’è più. Uomini e donne che non ci sono più. La vera magia che si compie è che questa ricostruzione, del mondo e delle relazioni umane che quel mondo conteneva, ha la capacità di raccontare e raccontando, emoziona.

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Genio e sregolatezza

Gestire il proprio talento non è mai facile. Più facile gestire quello degli altri.
Nessuno sa da dove provenga il talento, è come il coraggio di Don Abbondio. Ognuno di noi nasce con il talento e il talento si manifesta nelle maniere più disparate.
Può capitare ai bambini bravi a scuola che devono imparare la disciplina dello studio per sfruttare al meglio le loro attitudini. Può capitare nel campo delle arti. Capita anche nel mondo dello sport. Continue reading Genio e sregolatezza

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Lo stupore del mondo, Cinzia Tani

Perché tante, tantissime, persone si recano presso la tomba di Federico II nella cattedrale di Palermo? E perché portano fiori a distanza di 759 anni dalla sua morte sul sarcofago di granito rosso? La risposta è semplice, ed è contenuta nell’espressione, di epoca romana, riproposta nel Medioevo proprio per lui: stupor mundi, lo stupore del mondo. Continue reading Lo stupore del mondo, Cinzia Tani

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Videocracy – Basta apparire

Videocracy è un film di Erik Gandini. Immagini della mutazione genetica di un popolo.
Protagonisti Lele Mora e Fabrizio Corona in versione parlante, Flavio Briatore e Simona Ventura silenti ma comunque presenti e su tutti il grande capo: il Presidente.
Lele Mora nella sua casa bianca, tra le pareti bianche, di bianco vestito, nel letto bianco, cerca di spiegare il suo lavoro e il mondo che abita. Ci si trova bene e si vede.

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Ciao Teresa

È morta Teresa Sarti, fondatrice e presidente di Emergency.
L’ho conosciuta a Pescara, qualche anno fa. L’ho incontrata poi altre due volte. È stata una grande donna che ha dedicato una parte significativa della sua vita agli altri, con una generosità senza fine. Quello che mi ha colpito quando l’ho conosciuta è stata la sua “leggerezza della pensosità”.

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Il saluto di Vinicio Capossela a Fernanda Pivano

Ieri sera, alla fine dello spettacolo “In clandestinità”, Vinicio Capossela ha dedicato una struggente versione di Con una rosa a Fernanda Pivano. Uno di quei momenti in cui devi esserci. La manifestazione era Spoltore Ensemblbe, la 27ª edizione. E Spoltore è a pochi chilometri da Pescara. E Vinicio è stato strepitoso.

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In viaggio con l’asino, Bocconi e Visentin

Sestetto in viaggio

L’estate, si sa, è tempo di viaggi. Un tempo buono per conoscere, fare esperienze nuove e per imparare. Imparare e conoscere era l’obbiettivo principale dei grandi “viaggiatori” che dal Settecento alla metà dell’Ottocento hanno attraversato l’Italia con lunghi e lenti viaggi, i “Grand Tour”.
Nel 1670, con la pubblicazione di An Italian Voyage, or Compleat Journey Through Italy di Richard Lassels si parla per la prima volta di Grand Tour.
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Fine pena mai”, uno slogan buono per film di serie B.

La notizia che Valerio Fioravanti, reo confesso di molti omicidi ma non della Strage di Bologna per la quale fu condannato all’ergastolo, è un uomo libero è una di quelle notizie destinate a far discutere all’infinito.
Valerio Fioravanti, più noto come Giusva Fioravanti, è stato un terrorista “nero” e fu tra i fondatori dei Nuclei Armati Rivoluzionari. Arrestato nel 1981, quando aveva ventitrè anni, oggi ha cinquantuno anni e torna a essere un uomo libero dopo aver scontato il suo debito con la giustizia.

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nobraino_piena gioventù

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