le mie recensioni

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Non c’entrano le madeleine, o meglio c’entrano per assenza.
Nu juorno mme ne jette da la casa
jenno vennenno spingule francese
Mme chiamma na figliola
Trase
Trase
quanta spingule daje pe’ nu turnese Continue reading della giacca di renna e di mascotte
Non capita spesso
che il cuore prenda a battere forte
per il solo fatto di averla vista legata ad un palo.
Era una sera di fine estate
la fine di una bella, bellissima giornata,
tornavo a casa.
Continue reading mettete un titolo
Un cappello pieno di ciliegie è un libro pieno di donne, di coraggio, d’idee, d’ideali, di film, di amori, di tradimenti, di morte, di vita.
In un percorso affascinante che è un vero e proprio spaccato antropologico dell’Italia tra il 1700 e la fine del 1800, la Fallaci affonda le mani nel suo passato e senza reticenze ci rende partecipi e protagonisti in prima persona di una vera e propria saga familiare che corre parallela e s’interseca con la storia e la nascita della nostra nazione. Una storia collettiva che ci fa riflettere su noi stessi, sulla nostra identità.
Continue reading Un cappello pieno di ciliege, Oriana Fallaci
In occasione dell’uscita del nuovo romanzo di Orhan Pamuk, Masumyet Mezesi, Museo d’innocenza, il primo dopo la vittoria del Nobel, Raffaele La Capria scrive per il Corriere della Sera un bell’articolo, venerdì 29 agosto, La mia Napoli come Istanbul. L’emozione delle città gemelle. La Capria confessa che sta leggendo in questi giorni Istanbul, e forse lo sta leggendo proprio perché gli hanno commissionato questo articolo, e scopre tanti aspetti simili tra le due città e anche parole simili tra le due scritture, la sua e quella di Pamuk.
Continue reading La Capria e Pamuk. Napoli e Istanbul.
Una bella serata d’agosto a Villa Sabucchi, Pescara.
Il pretesto William Shakespear. Il tema i sonetti e nell’intervallo una sorta “del meglio di” delle tre serate precedenti. Letture che si alternano a spiegazioni. In italiano, in inglese. La scenografia scarna. Una rampa che sale e una che scende, entrambe nere. “Simboleggia la vita che è fatta di salite e di discese” si dirà verso la fine della serata. Scrittori e scrittrici leggono Shakespear.
Continue reading Metti una sera d’estate
Oggi è il giorno delle farfalle. Farfalle bianche. Una, due, tre, quattro e poi a decine. Vengono da nord e vanno a sud. La spiaggia è identica a quella di ieri. Stesso sole, stesso mare. Niente vento. Oggi c’è più gente. Più movimento. Continue reading Il giorno delle farfalle
Oggi è stata davvero una giornata tranquilla al mare. Pochissima gente in spiaggia. Mare calmo, calmissimo. Sole alto e caldo. Poco, pochissimo vento.
Giuseppe va a Sefforis con la speranza di salvare Anania e non ascolta i consigli di chi gli dice di tornare a casa perché i romani sono alle porte.
Continue reading Una tranquilla giornata al mare
Arrivo al mare verso le 16.00. Il mare è piatto e c’è un bel venticello fresco che viene dall’altra sponda. Quando metto i piedi sulla sabbia e guardo la spiaggia penso tra me e me che oggi pomeriggio leggerò bene. C’è poca gente e la mia palma è circondata dal vuoto. Mi preparo mentalmente e già pregusto le ore di lettura che mi attendono. Carla si spoglia prim’ancora di entrare in spiaggia ed è già in acqua quando arrivato alla palma mi tolgo le bermuda beige e la camiseta blanca numero cinque del Real Madrid, la maglia di Cannavaro.
Continue reading Un tranquillo pomeriggio al mare
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