le mie recensioni

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Questo articolo è pubblicato anche su L’Espresso
Le immagini di queste ore di Venezia e Matera dileggiate dall’acqua hanno fatto il giro del mondo. Non sono solamente queste due città ad aver subito danni dalle avverse condizioni climatiche, ce ne sono molte altre in Italia e nel resto del mondo. Oltre a un nuovo Umanesimo, come da più parti invocato, c’è la necessità di un nuovo rinascimento urbano in grado di adattarsi alla mutazione climatica in atto che già ha modificato il corso degli eventi e delle cose.
C’è bisogno di adeguarsi alle nuove esigenze e modificare tutto ciò che può essere modificato per prevenire e limitare i danni. Ne hanno bisogno le città che abbiamo costruito e che abitiamo perché si dimostrano sempre più fragili e impotenti nei confronti degli eventi atmosferici.
Continue reading La città adattiva. Adeguare territori e città al cambiamento in atto

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Il modo migliore per ricordare Pier Paolo Pasolini è continuare a leggerlo e studiarlo. Un uomo serio, complesso, nello stesso tempo semplice da capire.
«Per quanto mi riguarda, le persone dotate della vitalità di P.P.P. mi hanno sempre messo addosso un misto di ammirazione, disagio, senso di inadeguatezza. Quali che fossero le fiamme che lo bruciavano, Pasolini ardeva, non si fermava mai. Costruiva un’opera immensa con i più disparati mezzi artistici, usando indifferentemente un verso poetico o un grandangolo o un pennellino intinto nella china, facendosi fotografare da altri, rilasciando interviste. E poi, c’era la notte, il momento di voltare le spalle a tutti, a tutta la città, per incamminarsi da solo, vecchio cacciatore incallito, alla ricerca del piacere».
Continue reading Solo l’amare, solo il conoscere conta…

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In occasione della 24ª edizione della manifestazione Appuntamento con la Daunia, organizzata da Peppe Zullo in Orsara di Puglia nei Monti Dauni, dal titolo La Luna, il cibo, l’architetto napoletano Massimo Pica Ciamarra, uno splendido giovanotto di ottantadue anni, ha spiazzato gli astanti con il racconto dell’ultimo progetto di cui si sta occupando: far vivere in condizioni ottimali più di 100 persone sulla Luna con una ricerca che riguarda anche Marte. Nella prima parte del suo intervento Pica Ciamarra, tra le altre cose co-fondatore della Fondazione IDIS-Città della Scienza, aveva parlato della città, delle città, e di come siano cambiate dal 20 luglio 1969, il giorno in cui Neil Armstrong realizzò il sogno di milioni di persone: passeggiare sulla Luna.
Continue reading Abitare la Luna, non dimenticare la Terra

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L’ultimo libro di Edoardo Albinati, Cuori fanatici, si apre con Prologo alla città meridionale, un piccolo capolavoro che si può leggere indipendentemente dai dodici capitoli che seguono e che “sono” il libro. La città di cui scrive Albinati è Roma, ma le intuizioni, le descrizioni, i ricordi e i frammenti di realtà contenuti in questo breve saggio introduttivo descrivono e appartengono alla città, anche meridionale, tout court. Una riflessione sul cambiamento. Su come cambia chi abita le città e abitandole le modifica, le rimodella con forme e progetti sempre nuovi che le lasciano però, apparentemente, identiche a se stesse: un rinnovarsi del sempre uguale.
Continue reading Edoardo Albinati, parole di verità sulla città

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Il film di Pietro Marcello, Martin Eden, non somiglia a nessun altro film.
Un grado zero dello sguardo, l’utopia di ripulire la narrazione cinematografia da tutte le sovrastrutture esistenti per scrivere una nuova storia. Roland Barthes usa il termine «lingua bianca» per spiegare ciò che intende per Grado zero della scrittura.
Continue reading Martin Eden, neorealismo 2.0

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Nella Prima Repubblica era in voga il «governo balneare», in quella attuale che non si capisce bene se sia la seconda, la terza o, più banalamente, non sia proprio, dalle spiagge si evoca la crisi di governo. Il ministro dell’Interno, nonché capo politico della Lega Nord, si autocandida premier e lo fa proprio da una località turistica rivolgendosi direttamente al suo popolo, «Chiedo agli italiani se ne hanno voglia di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo».
Una dichiarazione giudicata da molti sinistra per quel richiamo ai «pieni poteri» che gli italiani avevano già ascoltato in uno dei momenti più bui della storia patria.
In attesa delle decisioni del presidente della Repubblica Italiana, Sergio Mattarella, vi propongo un brano tratto libro Berta Isla, dello scrittore spagnolo Javier Marías.
Continue reading Berta Isla

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Se un extraterrestre, prendiamo il fantastico Gurb figlio della penna di Eduardo Mendoza, fosse atterrato in Italia invece che a Barcellona e l’atterraggio fosse avvenuto nel 2019, nell’era dei social network, e non in occasione dei Giochi Olimpici del 1992, avrebbe visto e conosciuto un Paese molto diverso da quello conosciuto sul web.
Continue reading Fuori dal web esiste un’altra Italia. Migliore

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M. Il figlio del secolo, vincitore del Premio Strega 2019, è un libro necessario e di libri necessari ce ne sono pochi. Oggi come ieri.
Necessario è, per esempio, Il sentiero dei nidi di ragno di Italo Calvino, pubblicato nel 1947, quasi un instant book sulla Resistenza partigiana. Necessario è Se questo è un uomo di Primo Levi, del 1947 capace di raccontare l’irraccontabile sui campi di concentramento nazisti. Necessario è Il Gattopardo, di Tomasi di Lampedusa, pubblicato postumo nel 1958.
«Se vogliamo che tutto rimanga come è, bisogna che tutto cambi», dice il giovane Tancredi al Principe di Salina nel romanzo di Tomasi di Lampedusa, una frase che è diventata un sostantivo, gattopardismo, a descrivere il carattere di un popolo, il popolo italiano.
Continue reading M. Il figlio del secolo

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Oggi ma ventisette anni fa Cosa nostra uccideva Paolo Borsellino, Agostino Catalano, Walter Eddie Cosina, Emanuela Loi, Claudio Traina e Vincenzo Fabio Li Muli.
Alle 16:58 del 19 luglio 1992 fu fatta esplodere una Fiat 126 parcheggiata sotto l’abitazione della mamma del procuratore aggiunto di Palermo. Un evento tragico per la maggioranza dei cittadini italiani, ma affatto inatteso soprattutto dopo la strage di Capaci del 23 maggio dello stesso anno.
Continue reading Borsellino e Falcone, storia di una squadra

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La foto di copertina è di Shunji Ishida ed è stata scattata a Punta Nave, sulla costa a occidente di Genova, tra Voltri e Vesima, dov’è la sede genovese dello studio Renzo Piano Building Workshop. Ritrae una nave sulla linea dell’orizzonte sospesa tra un mare color indaco e un cielo d’ambra striato d’oro. È la copertina, incipit ed epilogo insieme, di Atlantide. Viaggio alla ricerca della bellezza, una narrazione che inizia da Punta Nave e finisce con la prua della nave Magnaghi, sigla A 5303, che fa rotta verso Genova.
Continue reading Atlantide. Viaggio alla ricerca della bellezza
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