La vita bugiarda degli adulti è un romanzo di formazione, o Bildungsroman se preferite, nel senso più classico del termine, con due protagonisti assoluti: Giovanna e Napoli.
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La vita bugiarda degli adulti è un romanzo di formazione, o Bildungsroman se preferite, nel senso più classico del termine, con due protagonisti assoluti: Giovanna e Napoli. Giovanna Trada è la novità, Napoli rappresenta l’elemento di continuità nell’opera letteraria della Ferrante, la sua vera musa ispiratrice. Una città che viene proposta con descrizioni che svelano ogni volta una nuova forma urbana.
«Dio, sussurravo, Dio, lo so che è colpa mia, non avrei dovuto pretendere di incontrare Vittoria, non avrei dovuto andare contro la volontà dei miei genitori; ma ormai è accaduto, rimetti tutto in ordine, per favore. Speravo che Dio davvero lo facesse, perché se non l’avesse fatto, tutto sarebbe franato. San Giacomo dei Capri sarebbe ruzzolata sul Vomero e il Vomero sull’intera città e l’intera città sarebbe affogata in mare».
Continue reading Elena Ferrante, La vita bugiarda degli adulti Questo articolo è pubblicato anche su Resto al Sud Con poche, scelte e misurate parole Annie Ernaux racconta la vita che accade. E quando gli accadimenti della vita sono quelli che racconta ne L’evento ciò che prevale e rimane è un senso di liberazione che non si manifesta mai con parole roboanti, ma proprio con le poche, scelte e misurate parole che ha scelto di utilizzare. Questo articolo è puubblicato anche su L’Espresso Il modo migliore per ricordare Pier Paolo Pasolini è continuare a leggerlo e studiarlo. Un uomo serio, complesso, nello stesso tempo semplice da capire. «Per quanto mi riguarda, le persone dotate della vitalità di P.P.P. mi hanno sempre messo addosso un misto di ammirazione, disagio, senso di inadeguatezza. Quali che fossero le fiamme che lo bruciavano, Pasolini ardeva, non si fermava mai. Costruiva un’opera immensa con i più disparati mezzi artistici, usando indifferentemente un verso poetico o un grandangolo o un pennellino intinto nella china, facendosi fotografare da altri, rilasciando interviste. E poi, c’era la notte, il momento di voltare le spalle a tutti, a tutta la città, per incamminarsi da solo, vecchio cacciatore incallito, alla ricerca del piacere». Questo articolo è pubblicato anche su L’Espresso In occasione della 24ª edizione della manifestazione Appuntamento con la Daunia, organizzata da Peppe Zullo in Orsara di Puglia nei Monti Dauni, dal titolo La Luna, il cibo, l’architetto napoletano Massimo Pica Ciamarra, uno splendido giovanotto di ottantadue anni, ha spiazzato gli astanti con il racconto dell’ultimo progetto di cui si sta occupando: far vivere in condizioni ottimali più di 100 persone sulla Luna con una ricerca che riguarda anche Marte. Nella prima parte del suo intervento Pica Ciamarra, tra le altre cose co-fondatore della Fondazione IDIS-Città della Scienza, aveva parlato della città, delle città, e di come siano cambiate dal 20 luglio 1969, il giorno in cui Neil Armstrong realizzò il sogno di milioni di persone: passeggiare sulla Luna. Questo articolo è pubblicato anche su L’Espresso L’ultimo libro di Edoardo Albinati, Cuori fanatici, si apre con Prologo alla città meridionale, un piccolo capolavoro che si può leggere indipendentemente dai dodici capitoli che seguono e che “sono” il libro. La città di cui scrive Albinati è Roma, ma le intuizioni, le descrizioni, i ricordi e i frammenti di realtà contenuti in questo breve saggio introduttivo descrivono e appartengono alla città, anche meridionale, tout court. Una riflessione sul cambiamento. Su come cambia chi abita le città e abitandole le modifica, le rimodella con forme e progetti sempre nuovi che le lasciano però, apparentemente, identiche a se stesse: un rinnovarsi del sempre uguale.
Continue reading Edoardo Albinati, parole di verità sulla città Questo articolo è pubblicato anche su L’Espresso Nella Prima Repubblica era in voga il «governo balneare», in quella attuale che non si capisce bene se sia la seconda, la terza o, più banalamente, non sia proprio, dalle spiagge si evoca la crisi di governo. Il ministro dell’Interno, nonché capo politico della Lega Nord, si autocandida premier e lo fa proprio da una località turistica rivolgendosi direttamente al suo popolo, «Chiedo agli italiani se ne hanno voglia di darmi pieni poteri per fare quello che abbiamo promesso di fare fino in fondo». Questo articolo è pubblicato anche su L’Espresso Se un extraterrestre, prendiamo il fantastico Gurb figlio della penna di Eduardo Mendoza, fosse atterrato in Italia invece che a Barcellona e l’atterraggio fosse avvenuto nel 2019, nell’era dei social network, e non in occasione dei Giochi Olimpici del 1992, avrebbe visto e conosciuto un Paese molto diverso da quello conosciuto sul web. Continue reading Fuori dal web esiste un’altra Italia. Migliore Questo articolo è pubblicato anche su Resto al Sud M. Il figlio del secolo, vincitore del Premio Strega 2019, è un libro necessario e di libri necessari ce ne sono pochi. Oggi come ieri. |
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