le mie recensioni

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Un bel regalo, per voi, per i vostri figli o per i figli dei vostri amici è Che Pazienza (Gallucci, libro+dvd, € 12,00) di Andrea Pazienza. Avventure animate pensate e disegnate dall’indimenticabile Paz. Un leone blu, un elefante rosa, una giraffa, un pappagallo, una tapira, un orso, dei polli e una pulce agiscono a Pazcity e mettono in scena sei storie fantastiche insieme ironiche e molto educative. Da “Gigione non si lava” a “Rifiuti urbani” che termina con uno slogan utile anche per le nostre città reali, «Fu così che tutti infine capirono il trucco: differenziare e riciclare…e la spazzatura scompare».
Continue reading Paz, Grossman, Melchiorre e Hughes, regali da leggere…

Titolo più appropriato non poteva esserci per questo disco destinato a diventare un cult per gli amanti della musica di Fabrizio De André. Geoff Westley, produttore, arrangiatore e compositore inglese, registra, nei mitici Abbey Road Studios di Londra dieci canzoni del cantautore genovese, dirigendo la London Symphony Orchestra.
Continue reading Sogno n°1

«Mille. E ottantanove. Il più piccolo aveva undici anni, il più vecchio sessantanove. Di donne una sola. In battaglia ne morirono settantotto…Quarantotto erano analfabeti, dieci ebrei, in ventiquattro poi impazzirono, sedici si suicidarono…Tra il 1850 e il 1930 l’America Latina ha accolto quattordici milioni d’immigrati, di cui oltre dieci in Argentina. Tra loro c’era anche chi aveva combattuto per unire l’Italia», prima della prefazione e più di una dedica. Con queste parole Paolo Brogi introduce la storia di un gruppo di uomini che, guidati da uno dei migliori italiani di sempre, ha contribuito in maniera decisiva a costruire l’Italia unita e libera di oggi. Una storia di vincenti trattati come perdenti.
Continue reading La lunga notte dei mille, Paolo Brogi

Roberta Castiglione è arrivata a Pescara tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, nello stesso periodo in cui entrava in crisi profonda il comparto tessile, della produzione e della lavorazione della lana. È arrivata in riva all’Adriatico per studiare architettura e di certo non avrebbe mai immaginato che i tratturi, le strade che per millenni avevano collegato l’Abruzzo e la Puglia, sua terra d’origine, sarebbero state così importanti nella sua vita. Conseguita la laurea in architettura e quando il suo percorso umano e professionale è all’inizio di un nuovo ciclo s’imbatte casualmente nel mondo della lana.
Continue reading Roberta e la nuova via della lana
«Come spiegherebbe a un bambino cos’è la felicità?» chiesero una volta a Eduardo Galeano, «Non glielo spiegherei», rispose, «gli darei un pallone per farlo giocare». Giocare con un pallone è sinonimo di felicità per il grande scrittore uruguaiano che al pari di tanti intellettuali sudamericani, con Osvaldo Soriano, l’autore di “Triste solitario y final”, su tutti, non ha mai snobbato il gioco del calcio.
Continue reading Fenomelogia di Zeman
C’è stato un tempo in Italia in cui l’opera e il belcanto erano molto popolari. Perfino “la televisione” celebrava e assecondava questa tendenza, accadeva tutti i venerdì, le trasmissioni erano in bianco e nero e non c’era il telecomando. Era, però la radio la regina incontrastata della lirica. Trasmetteva musica un gran numero di ore contribuendo in maniera decisiva a rendere noti e popolari i protagonisti delle opere.
Continue reading Paola Antonucci: da Chieti al San Carlo, il bel canto nel cuore
Enzo Verrengia vive per scrivere e scrive per vivere. Scrive e legge, molto. La sua casa di Pescara, ma anche quella di San Severo, è “abitata” prevalentemente dai libri. In alcune stanze, i libri, posti uno sull’altro seguendo una catalogazione per generi, formano vere e proprie colonne di carta, trasformando la casa stessa in un labirinto di parole. Verrengia è una specie in via di estinzione, uno degli ultimi umani che considera la lettura una “conditio sine qua non” per vivere.
Continue reading Enzo Verrengia è Kevin Hochs
«Vattimo è un’intelligenza che rimane», con queste parole il professor Giulio Lucchetta introduce Gianni Vattimo al pubblico che affolla la sala della mediateca di Torricella Peligna intitolata a John Fante. Sold out per la lectio magistralis del filosofo torinese che è stato preside della facoltà di Lettere e Filosofia della sua città.
Continue reading Vattimo, lezione sull’arte
Sandro Visca ha vissuto e vive d’arte. Fuori da circuiti mondani e carovane commerciali, in uno spazio sempre troppo poco popolato, una sorta di linea di mezzeria, da dove è più facile ascoltarsi e ascoltare, vedere oltre che guardare. Frequenta da sempre le vie mediane. Sin da adolescente quando la montagna, e la montagna per un aquilano di nascita è il Gran Sasso, ha esercitato su di lui un fascino irresistibile.
Continue reading Ritratto di Sandro Visca
L’utopia di Roland Barthes di ripulire la scrittura da tutte le incrostazioni che l’abitano, riemerge dall’oblio di un sempre più afasico dibattito culturale per assurgere a nuova centralità, quasi come una necessità, nel Museo Laboratorio di Città Sant’Angelo diretto da Enzo De Leonibus, artista e vero anfitrione. Barthes userà anche il termine “lingua bianca” per meglio descrivere ciò che intendeva per Grado zero della scrittura.
Continue reading Il grado zero dello sguardo
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