le mie recensioni

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NYC, 3 marzo 2009
Inizia il viaggio nella città che non dorme mai. Inizia in ritardo come in ritardo è iniziato nella realtà. E per il prologo, iniziamo dal perché ho scelto questo titolo per il mio diario americano: City Room.
City Room è una rubrica del New York Times, un diario giornaliero da New York. Il NYT si compone di sei colonne per pagina e City Room occupa una di queste sei colonne. City Room è anche un blog.

Quello di oggi è un prologo al viaggio che parte proprio dal New York Times e che possiamo anche considerare un inserto. Un inserto da staccare e conservare.
Internet ti permette di essere connesso sempre, minuto per minuto, con tutto il mondo. E così se sei a New York e vuoi sapere cosa sta succedendo in Italia piuttosto che in India o in qualunque altra parte del mondo, basta digitare www e quello che ti pare e sei in un mondo altro, in tempo reale. Dipende solo dalla potenza del computer o del telefono, con il quale ti colleghi alla rete.
E così da NYC scopro, attraverso la prima pagina di repubblica.it, che il Vaticano è irritato con Barack Obama per la sua decisione di dare disco verde all’utilizzo delle cellule staminali embrionali. Un titolo da prima pagina con tanto di foto e di commenti. La notizia m’incuriosisce e comincio a cercarla sui giornali americani. Una ricerca che non darà nessun frutto per il semplice fatto che è una non notizia. Si sapeva da tempo che Barack Obama avrebbe modificato la legge di Bush junior e per questo motivo la notizia così come la reazione del Vaticano non trova nessuna eco o comunque spazi non significativi sulla stampa americana. In Italia, invece, dove il Vaticano è uno Stato nello Stato, ogni gemito, ogni stormir di fronde che proviene da oltre Tevere trova sempre un riscontro importante. Spesso da prima pagina.
Incuriosito da questa prima non notizia comincio a cercare sui quotidiani americani notizie dell’Italia. O meglio m’incuriosisce sapere cosa scrivono dell’Italia gli americani. Cerco. Ricerco. Vado sui quotidiani on line. Niente. Non trovo quasi nulla. La notizia più lunga e per certi versi più importante che riesco a trovare e nell’ultima pagina dell’inserto sportivo del New York Times di lunedì 9 marzo. «Beckham pays to extend his loan with A.C. Milan.»

Qualcuno potrebbe dire che sui giornali americani si parla solo dell’America o comunque gran parte degli articoli sono dedicati alle questioni interne. Questo è in parte vero. Solo in parte però, perché le altre nazioni sono presenti in maniera costante anche se solo con piccoli trafiletti. Noi italiani semplicemente non esistiamo.
Esiste invece Barack Obama. Il suo ritratto bicolore campeggia ovunque. Nella metropolitana, sulle borse e sulle giacche delle ragazze e dei ragazzi, sulle saracinesche dei negozi, sui giornali, sulle bancarelle dei venditori ambulanti.

Un fiorire d’iniziative editoriali ha inondato gli Stati Uniti d’America e in questi giorni sono in edicola tante riviste che dedicano numeri monotematici al Presidente.
Io ne ho comprate tre.
Time. EXPANDED INAUGURATION EDITION. PRESIDENT OBAMA, THE PATH TO THE WHITE HOUSE

Essence. Special commemorative edition. The Obamas. Portrait of America’s New First Family

Newsweek. COMMEMORATIVE INAUGURAL EDITION. «WE ARE READY TO LEAD ONCE MORE» PRESIDENT OBAMA

Tre edizioni speciali che restituiscono una visione a tutto tondo della nuova speranza per la politica mondiale. Dalla sfera privata alla lunga corsa per la candidatura prima e per le elezioni successivamente, e un approfondimento tematico sulle politiche che Barack Obama intende adottare per rilanciare l’economia.
E con la faccia sorridente di Obama vi do appuntamento a domani. La partenza e il viaggio.
La foto di Obama sulla saracinesca è di Roberto Sala, il mio compagno di viaggio.
Il 4 marzo sono partito per nyc e sono tornato ieri sera.
È stato un bellissimo viaggio, pieno. Pieno di tante cose.
Da domani ripercorrerò questo viaggio, giorno per giorno, riportando indietro le lancette del tempo di una settimana.
Per fissare meglio nella mia mente ciò che ho visto e per condividere, con chi vorrà condividere.
Il 5 marzo del 1922 nasceva a Bologna, Pier Paolo Pasolini. Scrittore, poeta, regista cinematografico, giornalista. Un intellettuale con tante facce che ha saputo capire e descrivere la società che abitava come pochi altri. Lo ha fatto usando registri diversi e tecniche diverse. Per questa sua versatilità mi viene spontaneo associarlo all’arte di Pablo Picasso e in particolare ai quadri di Pablo Picasso. Pasolini ha la stessa capacità di saper “guardare” l’oggetto da tutti i punti di vista per poi darne, sempre, una propria interpretazione.
Continue reading Pier Paolo Pasolini, scrittore, poeta, regista dal multiforme ingegno
Genova per noi è un’idea come un’altra, ratatatà, ratatatà, ratatatatà, canta Paolo Conte, e quando dall’autostrada, che scende giù fino al mare, si comincia a vedere Genova, mi torna sempre in mente questa canzone. Ratatatà, ratatatà, ratatatatà.
Uno splendido sole e un vento bello che arriva dal mare e sale su fino a via XX settembre è lo spettacolo che trovo al mio arrivo. Il tempo di lasciare la valigia in albergo e sono già nel sottoportico di Palazzo Ducale all’ingresso della mostra. Fabrizio De André, la mostra. Il sole è ancora lontano dal mare.
Continue reading Genova per noi…
In seguito alla partecipazione di Beppino Englaro alla trasmissione di Fabio Fazio, Che tempo che fa, una voce, sulle altre, si è alzata per attaccare, e non è una novità, Fabio Fazio per l’invito fatto al papà di Eluana, invocando tra le altre cose la par condicio. Queste alcune delle dichiarazioni di Luca Volontè dell’Udc, il partito di Casini.
Continue reading Beppino Englaro e la libertà di pensiero e il rispetto
Ignazio Marino e il testamento biologico
Ignazio Marino ha detto chiaramente che se dovesse passare la legge sul testamento biologico proposta dalle destre dovremmo indire un referendum con l’intento di abrogare questa legge. Un ragionamento lineare sia da un punto di vista della sostanza, lo dico perché sono d’accordo con le tesi che sostiene Marino, sia da un punto di vista prettamente politico. La destra ha fatto una forzatura a tramutare in un disegno di legge il decreto legge non firmato dal presidente Napolitano e perciò Marino, avverte che ulteriori forzature saranno rigettate al mittente.
Continue reading niente di personale
«[…] In questo romanzo si realizza una forma di “conoscenza fantastica”, dell’intelletto che viviseziona il cuore e dell’anima che s’impossessa della mente, una forma di conoscenza più sottile e imprevedibile di quella appresa dallo studio o dalla vita, e che per essere espressa richiede un linguaggio particolare. Un linguaggio che […] è fatto di parole, pensieri, e accostamenti di sintassi e sensazioni, dove predomina quel “raffinato spirito di scelta e quel delicato istinto di selezione coi quali l’artista, secondo Wilde, capisce per noi la vita, donandole una passeggera perfezione.
Raffaele La Capria, Il Corriere della Sera, 22 febbraio 1995
Continue reading Passaggio in ombra, Mariateresa Di Lascia
Oggi Mariateresa Di Lascia avrebbe avuto cinquantacinque anni, è morta che ne aveva quaranta. Quattordici anni fa, nel gennaio del 1995 quattro mesi dopo la sua morte, Feltrinelli pubblicava il suo romanzo Passaggio in Ombra che avrebbe vinto nel settembre dello stesso anno il Premio Strega, il massimo riconoscimento letterario italiano. Una grande saga familiare costruita con colori, odori e storie della terra di Puglia. Una terra troppo spesso bistratta, offesa e umiliata, ma sempre generosa.
Continue reading Mariateresa Di Lascia, la politica e la letteratura
«Sentii fin da subito che il mio lavoro doveva camminare su due binari: l’ansia per una giustizia sociale che ancora non esiste e l’illusione di poter partecipare, in qualche modo, a un cambiamento del mondo. Quest’ultima si è sbriciolata presto, la prima, invece, rimane.»
Continue reading Fabrizio De André, la bellezza e l’amore_03
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