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La sconfitta di Prandelli

Cesare Prandelli, prima di Italia-Costa Rica, da le ultime indicazioni ai suoi giocatori

Cesare Prandelli, prima di Italia-Costa Rica, da le ultime indicazioni ai suoi giocatori

Questo articolo è pubblicato anche su calciototale.eu

La sconfitta dell’Italia contro Costa Rica è figlia delle scelte sbagliate di Cesare Prandelli. Scelte che riguardano il modulo di gioco e degli uomini che ha mandato in campo, alcuni dei quali anche fuori ruolo. Surclassato tatticamente da Jorge Luis Pinto, allenatore della Costa Rica che nella sua terra chiamano il professore, Prandelli ha dimostrato con i fatti di non essere affidabile, ovvero che non bisogna dare credito alle sue dichiarazioni post gara.
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Gli stadi brasiliani e la loro bellezza lieve e incantevole

Estadio Nacional di Brasilia

Estadio Nacional di Brasilia

Questo articolo è pubblicato anche sui quotidiani on line del Gruppo L’Espresso la Repubblica

A prima vista sembrano tutti uguali con coperture che lasciano passare il sole e la luce. Guardandoli con attenzione si scopre invece che non sono uguali, ma che al contrario ognuno ha una sua identità architettonica.

La prima e più immediata positiva sensazione che provo quando parte il collegamento con la diretta per le partite del mondiale, prim’ancora del fischio d’inizio e dunque prim’ancora delle giocate dei fuoriclasse che popolano questi giorni mondiali, è un senso di serenità, mutuato dal colore e dalla leggerezza degli stadi del mondiale.
A prima vista sembrano tutti uguali, sedute colorate avvolte da strisce continue anche’esse molto colorate, con coperture che lasciano passare il sole e la luce, ma non l’acqua che spesso è caduta copiosa in queste prime partite del mondiale. Guardandoli con attenzione si scopre invece che non sono tutti uguali, ma che al contrario ognuno ha un’identità architettonica propria con un disegno diverso da tutti gli altri. Si lasciano attraversare dalla luce e perciò sono tutti molto luminosi, soprattutto non sono stati disegnati e realizzati per essere i protagonisti assoluti della scena.
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#giornimondiali_Germania 74

Subbuteo-500x266

Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

Quando inizia il mondiale del 1974 in Germania di anni ne ho quasi dodici. Undici e sette mesi per la precisione. I ricordi, da questo momento in poi sono più nitidi, ricordi più articolati. I pomeriggi li trascorro in casa di amici che abitano tutti nella mia palazzina. Gianni e Aurelio, due fratelli entrambi più grandi di me, Mimmo e Amedeo, anche loro fratelli. Mimmo è coetaneo di Aurelio, Amedeo invece è il più piccolo della compagnia.
Quando non giochiamo a pallone siamo, quasi sempre, a casa di Gianni e Aurelio. È il periodo d’oro del Subbuteo. Abbiamo il campo di gioco fissato su un pezzo di compensato, leggermente più grande del rettangolo verde, e lì trascorriamo la maggior parte del nostro tempo. Siamo in cinque e disputiamo due campionati, uno di serie A e uno di serie B.
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Insigne, Immobile e Verratti… è l’ora dei bambini di Zeman

La grande bellezza_I ragazzi di Zeman

Questo articolo è pubblicato anche sui quotidiani on line del Gruppo L’Espresso la Repubblica

Così è cominciata (a Pescara) una grande storia azzurra. Il racconto di questa meravigliosa avventura

Lorenzo Insigne, Ciro Immobile e Marco Verratti, i bambini di Zdenek Zeman, hanno origini e storie diverse e un destino comune che ha preso forma quando hanno incontrato sulla loro strada il maestro di Praga.
Tutto ciò accadde due anni fa, a Pescara, nel campionato di serie B che avrebbe riportato la squadra adriatica in serie A dopo venti anni. Lorenzo Insigne ha da poco compiuto 20 anni, Ciro Immobile di anni ne ha 21 mentre Marco Verratti ne compirà 19 il 5 novembre di quello stesso anno.
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Tutti dicono che sono un bastardo, Roberto Alfatti Appettiti

Resto Al sud

Questo articolo è pubblicato anche su restoalsud.it

La prima, primissima, sensazione che si ha leggendo “Tutti dicono che sono un bastardo. Vita di Charles Bukowski” di Roberto Alfatti Appetiti è che l’autore oltre a scrivere bene è anche molto preparato sull’argomento. Felice si rivela la scelta di raccontare Bukowski utilizzando le parole dello stesso autore, che avvicina questa biografia a un’autobiografia. Scelta che riporta in vita, per trecentotrentadue pagine, uno scrittore che molti hanno amato e che molti continueranno ad amare. Per queste ragioni voglio accompagnarvi nella lettura nel disordine ordinato di uno dei più grandi talenti della letteratura mondiale. L’unica avvertenza è che se non sopportate l’odore della birra e non amate la musica classica vi conviene cambiare lettura.

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La piccola Italia

La formazione dell'Italia contro l'Inghilterra schierata da Cesare Prandelli

La formazione dell’Italia contro l’Inghilterra schierata da Cesare Prandelli

Questo articolo è pubblicato anche su calciototale.eu

Leggo con stupore, con molto stupore, elogi esagerati all’Italia di Prandelli per la partita contro l’Inghilterra degli ex calciatori Wayne Rooney e Steven Gerrad.
L’Italia ha vinto e vincere nella partita d’esordio dei mondiali è sempre importante. Su questo sono d’accordo, d’accordissimo. Direi che la vittoria, insieme alle belle prestazioni di Darmian e Sirigu, è certamente un aspetto positivo, per il resto c’è invece poco da stare allegri. La solita Piccola Italia senza grandi slanci, soprattutto incapace di produrre gioco finalizzato alla ricerca del gol.
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#giornimondiali_Mexico 70

Il logo di Apollo 13

Questo articolo è pubblicato anche su QuasiRete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

Il ricordo è lontano, lontanissimo ed è in bianco e nero. Ed è anche il ricordo più lontano nel tempo che ho di me bambino. Prima di questa data infatti i ricordi sono indotti dalle fotografie, anche queste in bianco e nero, e dai racconti dei miei genitori. La mia memoria non va oltre questa data. Non va oltre queste date, perché in realtà le date sono due.
Non avevo ancora compiuto otto anni, li avrei compiuti il 3 novembre e dunque, non avevo fatto nemmeno la prima comunione che feci l’anno successivo in terza elementare. Ricordo bene, benissimo invece, la casa dei miei genitori che, come molte case degli anni Settanta, aveva la “stanza della televisione”. L’appartamento era ed è al quinto piano di una palazzina costruita otto anni prima dei fatti che sto per raccontare.
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#giornimondiali_Mexico 70

Questo articolo è pubblicato anche su Quasi Rete, il blog di narrazione sportiva di www.gazzetta.it

#giornimondiali è la rubrica di Oscar Buonamano per Quasi Rete. Una puntata per ogni giornata del mondiale brasiliano. Sono previste incursioni e verticalizzazioni dei #bambinidizeman. Si parte oggi con #giornimondiali_Mexico 70

Il ricordo è lontano, lontanissimo ed è in bianco e nero. Ed è anche il ricordo più lontano nel tempo che ho di me bambino. Prima di questa data infatti i ricordi sono indotti dalle fotografie, anche queste in bianco e nero, e dai racconti dei miei genitori. La mia memoria non va oltre questa data. Non va oltre queste date, perché in realtà le date sono due.
Non avevo ancora compiuto otto anni, li avrei compiuti il 3 novembre e dunque, non avevo fatto nemmeno la prima comunione che feci l’anno successivo in terza elementare. Ricordo bene, benissimo invece, la casa dei miei genitori che, come molte case degli anni Settanta, aveva la “stanza della televisione”. L’appartamento era ed è al quinto piano di una palazzina costruita otto anni prima dei fatti che sto per raccontare.

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Football clan_Raffaele Cantone, Gianluca Di Feo

Cover_Football clan

Questo articolo è pubblicato anche su gazzetta.it e calciototale.eu

Il calcio di oggi è un grande affare economico ed è anche potere, per questo motivo la malavita organizzata è interessata al fenomeno calcio. Anche grazie a questo i valori sportivi sono sempre meno determinanti, mentre acquista centralità solo ed esclusivamente la vittoria. La vittoria sopra ogni cosa e a qualunque costo.
Da questo e dall’amore intimo e profondo che prova per il gioco del calcio, Raffaele Cantone, il magistrato che ha fatto condannare all’ergastolo Francesco Schiavone detto Sandokan, il capo del clan dei Casalesi, parte per un viaggio intorno al mondo del calcio e racconta il rapporto strutturale e antico che esiste tra la malavita organizzata (le mafie) e il calcio. Un grande atto di accusa non fine a se stesso, ma che termina con dieci proposte da rendere operative immediatamente per evitare che il «più bel gioco del mondo» possa rompersi definitivamente.
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Ciro Immobile

Ciro immobile festeggia il titolo di capocannoniere del campionato serie Bwin (foto di Massimo Mucciante)

Ciro immobile festeggia il titolo di capocannoniere del campionato serie Bwin (foto di Massimo Mucciante)

Il brano è tratto dal libro Il Pescara di Zeman,  (Carsa edizioni 2012)

Ciro Immobile, campano di Torre Annunziata, arriva in ritiro precampionato con il Pescara alla fine di luglio dopo aver disputato la prima fase della preparazione con la Juventus, che ne detiene la proprietà del cartellino. L’ultima fase di lavoro la svolge negli Stati Uniti d’America, dove la squadra bianconera disputa una serie di amichevoli che lo annoverano sempre tra i protagonisti.
Quando rientra in Italia e si presenta ai compagni di squadra, il nuovo allenatore lo accoglie così: «Tu con questo cognome, non puoi fare il centravanti della mia squadra».
Fino a quel momento nel ruolo di centrale del tridente offensivo Zeman ha sempre schierato Riccardo Maniero, durante la stagione diventerà Superpippo per i compagni di squadra, che ha ripagato la fiducia del suo allenatore disputando un ottimo precampionato.

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